90 - La giovane rondine • da L’Evangelo, 583.7
La giovane rondine
«[…] Il rondinino che leva l’ala per il volo non si getta subito alla grande avventura. Tenta il primo volo dalla gronda alla vite che ombreggia la terrazza. Poi torna al nido e nuovamente si lancia alla terrazza oltre la sua, e ritorna. E poi di nuovo più lontano… sinché sente farsi forte il nervo dell’ala e sicuro il suo orientamento, e allora giuoca coi venti e gli spazi e va e viene garrendo, inseguendo gli insetti, sfiorando le acque, risalendo verso il sole, sinché all’epoca giusta apre sicuro le ali al lungo volo per le zone più calde e ricche di nuovo cibo, né teme di valicare i mari, esso tanto piccolo, un punto di acciaio brunito sperso fra le due immensità azzurre del mare e del cielo, un punto che va, senza paura, mentre prima temeva il breve voletto dalla gronda al tralcio fronzuto, un corpo nervoso, perfetto, che fende l’aria come una freccia e non si sa se sia l’aria che lo trasporta con amore, questo piccolo re dell’aria, o se sia esso, il piccolo re dell’aria, che con amore solchi i suoi domini. Chi pensa, vedendo il suo volo sicuro che sfrutta venti e densità d’atmosfera per andar più veloce, al suo primo, goffo, starnazzante volo, pieno di paura? […]»
Spiegazione • da L’Evangelo, 583.7
«[…] Così sarà di voi. Così di voi sia. Di voi e di tutte le anime che vi imiteranno. Non si diviene capaci d’improvviso. Non sconforti per le prime sconfitte. Non superbie per le prime vittorie. Le prime sconfitte servono a far meglio un’altra volta. Le prime vittorie servono ad esser sprone a far ancor meglio in futuro e a persuadersi che Dio aiuta le buone volontà. […]»